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Italia si sta assistendo a una graduale presa di coscienza
del vino come fattore di identità del paese, nobile
e audace rappresentate del made in Italy nel mondo, veicolo
di valori e significati immateriali da esportare insieme alle
bottiglie. Ma l’Italia. come il resto dei paesi europei,
dovrà misurarsi anche con l’accresciuta concorrenza
internazionale di produttori come Australia, Stati Uniti,
Sudafrica, Cile, Argentina, Brasile, capaci di esportare vini
di buona qualità a prezzi contenuti.
Il sistema imprenditoriale italiano del vino, con tutti i
propri limiti strutturali e culturali, richiede dunque un’evoluzione
in termini di investimenti, tecnologia e, soprattutto, di
nuove strategie di marketing e di comunicazione aziendale.
Una sfida necessaria per abbandonare l’ottica dell’azienda
familiare product oriented, ad oggi dominante, e lasciare
spazio a creatività, innovazione ed anticonvenzionalità.
Come? Ancora una volta a partire dal Brand, fattore in grado
di sintetizzare in un’unica identità universi
concettuali che il vino fa incontrare per la prima volta,
come la tradizione delle cantine e la modernità del
vivere metropolitano.
Un Brand capace di conferire personalità e carattere
all’azienda; coerente con medium originali e innovativi
di accesso al pianeta della marca e quindi alla degustazione
dei suoi prodotti. Un’idea? Progettare una catena di
punti vendita in franchising, ad alto posizionamento , una
“rete” internazionale di circolazione dell’immagine,
in aree metropolitane selezionate, in cui ciascun nodo è
strategico per l’integrazione del Brand con la cultura
locale.
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